Pubblicazioni

Effetto Bilbao

Idea Books, Viareggio, 2013
ISBN 88-88033-74-7

effetto_bilbaoSuccessivamente all’inaugurazione nel 1997 dello stupefacente museo Guggenheim di Bilbao progettato da Frank O. Gehry, ed in seguito all’enorme successo mediatico ed economico che ha segnato per l’intera regione basca l’inizio di un significativo processo di rigenerazione urbana, sociale e culturale, i processi di produzione e di percezione di edifici di particolare rilievo hanno subìto una radicale trasformazione che ha portato ad un consistente cambiamento nel ruolo che questi “segni” giocano sia nel contesto urbano che in quello globale. Non sembra più che il rapporto diretto tra Landmark e contesto, al di là del loro contatto fisico, sia fondamentale per l’esistenza ed il significato dell’uno come dell’altro. Il Landmark può essere fine a se stesso, avulso dal contesto; il rapporto con il cittadino limitato al mero contatto visivo. Si pone scarsa attenzione al rapporto tra contenitore e contenuto e la coerenza tra immagine formale e sostanza progettuale è senza troppe remore sacrificata sull’altare dell’immagine mediaticamente efficace e immediatamente fruibile. Il fenomeno che ha visto società multinazionali ed amministrazioni pubbliche di tutto il mondo avviare la corsa frenetica alla realizzazione di architetture sempre più costose e sbalorditive, in seguito al largamente equivocato successo del Guggenheim di Gehry, è ormai diffusamente conosciuto come “Effetto Bilbao”. Nell’ambito del dibattito internazionale nei campi dell’urbanistica e dell’architettura, ci si interroga se si tratti di un fenomeno temporaneo, destinato ad un rapido declino, o se oppure non si assista ad una svolta epocale nella teoria e nella pratica progettuale, provocata e sostenuta dai profondi cambiamenti sociali ed economici a livello globale tutt’ora in atto. Il libro analizza la questione in modo approfondito, inquadrandola nel suo contesto specifico sia nel campo architettonico ed urbanistico che in quello sociale ed economico. Dati oggettivi, un’approfondita analisi critica ed aneddoti perlopiù sconosciuti, sono efficacemente uniti nel testo per raccontare l’avvento ed il declino dell’Effetto Bilbao, con lo scopo ultimo di dare al lettore un’idea precisa di cosa esista dietro la seducente immagine delle architetture più celebrate degli ultimi anni.

sep

VIAREGGIO

AA.VV, Idea Books, Milano, 2003
ISBN 88-88033-13-0

Viareggio“Oltre la bellezza di spiagge e pinete, oltre il fascino del Liberty e della belle époque, Viareggio è un microcosmo dinamico e da sempre aperto ai cambiamenti, così capace di reinventarsi continuamente e tanto da far accadere il futuro. Dall’economia alla cultura, le immagini e i testi di questo volume indagano su alcuni tratti distintivi di una città e della sua gente, raccontano una giovane storia che non è mai stata semplicemente quella di un famoso e quieto palcoscenico di vacanze.
Se ne scoprono così le anime doverse e contraddittorie, capaci di integrarsi, di conciliare la gloriosa tradizione della marineria a vela con l’hi-tech, la satira corrosiva del Carnevale con la voglia di evasione delle interminabili notti estive, il mestiere dell’ospitalità con lo spirito geniale e insofferente.
Il viaggio – che ci auguriamo possa avere in futuro nuove tappe – sfiora anche angoli segreti che talvolta rifuggono persino alla luce calda tirrenica, in cerca di quei personaggi che hanno lasciato sulla sabbia di questa costa tracce capaci di resistere al tempo e a qualsiasi libeccio”.

Autore del pezzo: La Darsena, pp. 122-133

sep

LA PASSEGGIATA, ARCHITETTURE

Pardi, Rizzo, Signorini, Electa, Milano, 1997
ISBN 88-435-5944-3

La-Passeggiata-Architetture“Il processo di acquisizione di una conoscenza esatta dei problemi, fondamento, secocondo De Carlo, do ogni analisi contestuale funzionale ad una corretta impostazione dell’intervento, non può prescindere dal ritornare alle origini dell’organismo architettonico e ripercorrere il suo sviluppo.
La presente ricerca sulle architetture storiche dei Viali a Mare di Viareggio si pone esattamente in questo contesto ideale: lo studio dell’evoluzione storica della città e dei suoi edifici è visto come fondamentale nel processo di comprensione e acquisizione dei caratteri basilari dell’ambiente in cui si opera. La presa di coscienza inevitabilmente legata alla conoscenza dell’evoluzione fisica degli immobili oggetto di studio, calata in un contesto socio storico-sociale più ampio, lungi dal rappresentare strumento unico e risolutore nell’affrontare problemi legati all’intervento sul patrimonio edilizio esistente o all’inserimento di nuovi elementi in un ambiente dalle caratteristiche fisico-sociali già consolidate – sebbene in continua trasformazione – è elemento senz’altro fondamentale per capire come la città, attraverso le persone che usandola l’hanno trasformata e la trasformano, abbia fatto di se stessa una realtà complessa, con i suoi punti fermi, i suoi percorsi, i suoi elementi attrattivi, i suoi riferimenti fissi; come, in breve, la città abbia creato la sua struttura base e la sua memoria storica”.

sep

PASSEGGIATE LUNGO MOLTI MARI

Marco Massa (a cura di), Maschietto e Musolino, Firenze, 2005
ISBN 88-88967-43-5

PASSEGGIATE-lungo-molti-mari“Il volume affronta il ‘topos’ delle passeggiate balneari nel mondo, illustrato e descritto nei saggi degli autori attraverso riferimenti letterari, architettonici urbanistici, artistici e di cultura del paesaggio con un ricchissimo apparato iconografico quasi interamente a colori e con molte foto d’epoca inedite.
Testi di Marco Massa, Massimo Quaini, Marcel Smets, Francesco Pardi, Fabio Isman, Corinna Artom, Ricard Pié Ninot, Manuel Nó1voa, Grazia Gobbi Sica, Alessandro Rizzo”.

Autore del pezzo: Il Piano della Passeggiata di Viareggio, pp. 114-121.

sep

PROGETTI PER LA CITTA’

AA.VV., Tassinari, Firenze, 1997
ISBN 88-87057-01-X

progetti-per-la-citta“Viareggio da città problematica a città laboratorio, occasione di riflessione su tematiche specifiche e, nello stesso tempo, generalizzabili quando non universali: il turismo, il vivere la città in tutte le stagioni, il carnevale, l’attività ittica, la cantieristica e, soprattutto, il mare. Ricerca e sperimentazione all’interno del corso di progettazione 2A della Facoltà di Architettura di Firenze in parallelo con la Architectural Association di Londra. La pubblicazione propone una sintesi dell’attività di ricerca e didattica, le ipotesi e le verifiche progettuali, offrendo un contributo al dibattito sulla città di Viareggio come, più in generale, sulle città balneari. Molteplici le ipotesi sia dal punto di vista funzionale che progettuale, ma unico l’obiettivo: la riqualificazione urbana attraverso interventi puntuali ma coordinati, per la creazione di una rete di servizi rivolta alle diverse realtà della città di Viareggio”.

Coautore.

sep

LA CITTA’ AL CONDIZIONALE

Pardi, Rizzo, Signorini, Massarosa Offset, 1993

la-citta-al-condizionale“Ritengo che la ricerca di soluzioni apparentemente semplici a problemi complessi debba essere l’obiettivo di ogni buon architetto. Così come le architetture spontanee, “non progettate”, risultano alla fine essere le meglio e più utilizzate dall’uomo, altrettanto penso che gli esibizionismi a cui siamo abituati ad assistere, in architettura come in altri campi, diano risultati a volte gradevoli, ma spesso sbagliati.
Non sono certo io il primo ad affermare che un buon progetto nasce sempre dallo studio approfondito delle situazioni preesistenti e deve essere giustificato, così come dovrà essere giustificabile, da effettive necessità e potenzialità d’uso”

Catalogo della mostra. Pubblicazione della tesi di laurea.

sep

Città & Territorio

Fabio Fabbrizzi (a cura di), Edifir, Firenze, 2012
ISBN 978-88-7970-522-6

Architettura-e-Citta“La città di Londra rappresenta per costituzione genetica il modello ideale di metropoli policentrica, e si pone dunque agli occhi dell’architetto e dell’urbanista come terreno ideale e particolarmente fecondo sul quale testare le condizioni e gli effetti dell’applicazione di modelli progettuali che possano incidere, a scala diversa, sul tessuto urbano.
Da circa dieci anni, il seminario su Londra da me coordinato ed avviato dal Prof. Alberto Baratelli nell’ambito del Laboratorio di Progettazione dell’Architettura IV presso il Dipartimento di Progettazione dell’ateneo di Firenze, si è affiancato al corso di Housing & Urbanism della Architectural Association di Londra al fine di sviluppare studi e proposte su aree particolarmente problematiche all’interno di quartieri periferici della capitale britannica, anche al fine di fornire proposte e suggerimenti ai governi dei vari Boroughs nel corso del processo di sviluppo dei Local Development Framework (strumenti di pianificazione strategica a scala locale).
Le presentazioni congiunte che due volte l’anno si tengono presso la AA anche allo scopo di illustrare ai rappresentanti dei governi locali e della Greater London Authority i risultati spesso particolarmente convincenti del lavoro svolto dagli studenti inglesi e da quelli fiorentini, hanno nel corso degli anni toccato tematiche di fondamentale importanza per il futuro dei centri urbani europei, inserendo le proposte strategiche e progettuali all’interno di quadri contestuali particolarmente approfonditi rispetto a questioni quali la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’espansione urbana, l’immigrazione e le relazioni multietniche, il degrado fisico, economico e sociale delle periferie metropolitane, l’insediamento e lo sviluppo di sacche di residenza ed attività economiche “informali” ai margini dei centri urbani.
È questo senza dubbio uno dei casi in cui più evidente risulta il notevole potenziale che l’ambito accademico può esprimere ogniqualvolta si consenta, liberandosi della cancrena autoreferenzialista, un confronto con ambiti e tematiche particolarmente stimolanti del mondo reale”.

Autore del pezzo: Workshop sulla città di Londra, pp. 40-43.

sep

ARCHITETTURE LUCCA vol. 8/9-2009

AA.VV., ETS, Pisa, 2009
ISBN 978-884672429-8

architetture-Lucca-8_9-2009“Il progetto per il nuovo approdo turistico della Madonnina prevede la ristrutturazione e l’ampliamento di una delle darsene più importanti attualmente esistenti all’interno del porto di Viareggio.
Il tema progettuale offre una delle rare occasioni in cui risulta possibile inserire il progetto stesso all’interno di un quadro propositivo coerente finalizzato alla riqualificazione e riconnessione urbana nonché al rilancio sociale ed economico di un’area di fondamentale importanza per la storia e per il futuro della città di Viareggio. Si tratta infatti di operare all’interno di un’area estremamente complessa e dagli equilibri oltremodo delicati, risultata dalla sovrapposizione, spesso scoordinata, nello spazio e nel tempo di funzioni ed attività che pur creando un insieme di particolare vivacità ed interesse, hanno anche provocato delle distorsioni, sia al livello puntuale che alla scala urbana. Tali distorsioni devono oggi essere necessariamente corrette ad evitare la distruzione di un importantissimo patrimonio storico, sociale e culturale nonché la perdita di un enorme potenziale utilizzabile ai fini di un più corretto e sostenibile sviluppo urbano ed economico per l’intera città”.

Autore del pezzo: Approdo turistico della Madonnina, pp. 12-15

sep

ARCHITETTURE LUCCA vol. 2-2005

AA.VV., ETS, Pisa, 2005
ISBN 88-467-1432-6

architetture-Lucca-2-2005“I viali lungomare di Viareggio, meglio e più significativamente conosciuti come “La Passeggiata”, costituiscono senza dubbio uno spazio pubblico dalle caratteristiche estremamente peculiari, sia dai punti di vista ambientale, storico e sociale, che da quello più puramente dimensionale, con i loro tre chilometri di sviluppo lungo costa per una larghezza media di cinquanta metri. Cuore della riviera della Versilia, la Passeggiata nacque durante la prima metà dell’ottocento, agli albori di un turismo balneare allora riservato alla nobiltà europea e all’élite culturale e finanziaria. Da allora e fino ai giorni nostri, lo sviluppo culturale e sociale di Viareggio, come quello dell’intera costa della Toscana settentrionale, è legato a doppio filo alla storia della “Passeggiata”. Dall’eclettismo architettonico dai profondi accenti liberty e déco di inizio novecento fino al fascismo, al boom economico e ai “ruggenti anni ‘60”; dalle contestazioni giovanili allo “yuppismo” degli anni ottanta; dall’auto “padrona” alle pedonalizzazioni e alle piste ciclabili, ogni periodo ha toccato Viareggio ed ogni periodo ha lasciato le sue tracce indelebili sulla sua Passeggiata. Nel 2004 è stato approvato dalla Giunta Comunale il Piano Particolareggiato dei Viali a mare e degli arenili di Viareggio (PP5-F1) sviluppato da Richard Rogers Partnership, in collaborazione con lo studio dell’architetto Alessandro Rizzo di Viareggio”.

Autore del pezzo: Valorizzazione della Passeggiata, pp. 14-25.

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